Proteggere e promuovere il risparmio.

Tra pochi giorni avremo la nona edizione del Salone del Risparmio. Una settimana importante per un settore in forte evoluzione ma con grosse problematiche per il risparmiatore che non ha voluto e saputo cambiare. Quanto affermo è confermato da una immensa liquidità tenuta nei conti correnti.

Banca Generali in occasione delle giornate di Primavera del Fai, ma anche Assogestioni con il sostegno al restauro dell’Abbazia di S. Maria di Cerrate a Lecce, è attenta al patrimonio artistico Italiano, ma anche di quello finanziario.

Ed ecco il punto di connessione con questo post.

Nel contesto delle giornate Fai, come sponsor, Banca Generali ha presenziato ai vari siti.

Per questa occasione è stata predisposta una guida “Capire la finanza” che è stata distribuita gratuitamente a tutti i visitatori.

Ma, sappiamo, la diffidenza è sempre ai massimi livelli. Le risposte: non mi interessa, so già tutto, non capisco niente erano le più frequenti.

Eppure i fatti che viviamo, in particolare nel Nord Est, con importanti Istituti in default dovrebbero far riflettere.

Non c’è giorno che non si parla di risparmio tradito, poca trasparenza, disaffezione nell’investire e anche truffe.

Ma di chi è la colpa?

Se dai test Invalsi emerge una scarsa educazione finanziaria dei giovani, non sono da meno i risparmiatori più anziani, che oggi detengono i risparmi di una vita.

Questa riluttanza al sapere, al sapere finanziario intendo, non ha ragione di esistere.

Come il Fai vuole proteggere e promuovere il Patrimonio Artistico si deve proteggere anche il Patrimonio Finanziario. A noi consulenti, certamente, la prima parola ma un passo in avanti deve essere fatto dal risparmiatore più tradizionale legato fortemente ai suoi pregiudizi.

Le iniziative e gli sforzi profusi da Anasf (con Economicamente), Abi, Banca d’Italia e di tutti gli altri devono essere un punto di incontro tra risparmiatore e istituzione finanziaria.

Non si devono liquidare pregevoli iniziative con affermazioni subdole e affrettate.

Caro risparmiatore abbiamo bisogno anche della tua collaborazione per offrire ogni giorno un servizio migliore e più attento alle tue esigenze.

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